Cos'e' la E.C.M.
La
professionalita' di un operatore della Sanita' pu venire definita da tre
caratteristiche fondamentali:
*
Il
possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere);
*
Il
possesso di abilita' tecniche o manuali (il fare);
*
ll
possesso di capacita' comunicative e relazionali (l'essere).
Il rapido e continuo sviluppo della medicina ed, in generale,
delle conoscenze biomediche, nonchÈ l'accrescersi continuo delle innovazioni
sia tecnologiche che organizzative, rendono sempre pi difficile per il singolo
operatore della sanita' mantenere queste tre caratteristiche al massimo livello:
in altre parole mantenersi "aggiornato e competente".
E' per questo scopo che, in tutti i Paesi del mondo, sono nati i
programmi di Educazione Continua in Medicina (E.C.M.); essa comprende l'insieme
organizzato e controllato di tutte
quelle attivita' formative, sia teoriche che pratiche, promosse da chiunque lo desideri (si tratti di una
Societa' Scientifica o di una Societa' professionale, di una Azienda Ospedaliera,
o di una Struttura specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario,
ecc.), con lo scopo di mantenere elevata ed al passo con i tempi la
professionalita' degli operatori della Sanita'.
Naturalmente, ogni operatore della Sanita' provvedera', in piena
autonomia, al proprio aggiornamento; dovra' privilegiare, comunque, gli
obiettivi formativi d'interesse nazionale e regionale. La E.C.M. e' finalizzata
alla valutazione degli eventi formativi, in maniera tale che il singolo medico,
infermiere, o altro professionista sanitario possa essere garantito della
qualita' ed utilita' degli stessi ai fini della tutela della propria
professionalita'; la E.C.M., inoltre, e' lo strumento per ricordare ad ogni
professionista il suo dovere di svolgere un adeguato numero di attivita' di
aggiornamento e di riqualificazione professionale.
La Commissione nazionale per la formazione continua ha
individuato, ai sensi dell'art.16-ter, comma 2, del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni, i temi prioritari di E.C.M.
Partecipare ai programmi di E.M.C. e' un dovere degli operatori
della Sanita', - naturalmente - un diritto dei cittadini, che giustamente
richiedono operatori attenti, aggiornati e sensibili. Ci e' oggi
particolarmente importante ove si pensi che il cittadino e' sempre pi informato
sulle possibilita' della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a
domande pi complessive di salute.
In cosa consiste il
programma nazionale di E.C.M.
Nel nostro Paese si svolgono continuamente riunioni, congressi,
corsi, ecc., finalizzati all'aggiornamento ed al miglioramento della
professione sanitaria. Alcuni di essi sono di ottima qualita', altri forse meno.
Alcuni hanno valenza internazionale, altri nazionale, altri ancora regionale,
altri infine del tutto locale. Succede cos che non di rado per il singolo
medico, infermiere, biologo, fisioterapista o altro professionista della Sanita'
sia molto difficile orientarsi in questa ampia gamma di offerte formative, e ancor
di pi valutarle in termini di effettiva utilita'.
Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,, come integrato
dal decreto
legislativo 19 giugno 1999, n. 229 ha voluto istituzionalizzare
anche nel nostro Paese la E.C.M.
La elaborazione del programma di E.C.M. e' stata affidata, ai sensi
dell'art. 16-ter del predetto decreto legislativo, ad una Commissione nazionale per
la Formazione Continua, che ha il compito, tra l'altro, di
"...definire i crediti formativi che devono essere maturati dagli
operatori in un determinato arco di tempo..." e di "...definire i
requisiti per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati che svolgono
attivita' formative...".
La Commissione, costituita con decreto del
Ministro della salute del 5 luglio 2000, ha ritenuto di elaborare,
sulla base di precedenti esperienze europee, extraeuropee e nazionali, un
programma di E.C.M.; le linee fondamentali del programma sono riportate nei
punti seguenti.
A chi e' diretto il programma nazionale
E.C.M.
Il programma nazionale di E.C.M., di seguito illustrato, riguarda
tutto il personale sanitario, medico e non medico, dipendente o libero
professionista, operante nella Sanita', sia privata che pubblica.
Il programma nazionale prevede che l'E.C.M. deve essere controllata, verificata
e misurabile; inoltre, deve essere incoraggiata, promossa ed organizzata.
E' escluso dall'obbligo dell'E.C.M. il personale sanitario che
frequenta, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della
categoria di appartenenza (corso di specializzazione, corso di formazione
specifica in medicina generale, dottorato di ricerca, master, laurea
specialistica, formazione complementare) per tutto il periodo di formazione.
Cosa sono i crediti formativi E.C.M.
I Crediti formativi E.C.M. sono una misura dell'impegno e del tempo che ogni operatore della Sanita' ha
dedicato annualmente all'aggiornamento ed al miglioramento del livello
qualitativo della propria professionalita'.
Il credito e' riconosciuto in funzione sia della qualita'
dell'attivita' formativa che del tempo ad essa dedicato in ragione delle
specifiche professionalita'. A titolo esemplificativo, per quanto concerne i
medici, una giornata di formazione completamente dedicata alla E.C.M. - ai massimi livelli qualitativi
riconosciuti dalla Commissione nazionale - corrisponde a circa a 10 crediti
formativi E.C.M.
I crediti per il primo quinquennio sono stati fissati in
complessivi 150, con un obbligo progressivo di crediti da 10 per il primo anno
fino a 50 per il quinto anno (10-20-30-40-50) con un minimo annuale di almeno
il 50% del debito formativo previsto per l'anno e con un massimo annuale del
doppio del credito formativo previsto per l'anno. Il numero dei crediti da
conseguire ogni anno e nel quinquennio e' uguale per tutte le categorie. Uno
stesso evento formativo, diretto a pi categorie, pu avere attribuito un
numero di crediti differente per ciascuna categoria interessata.
La Commissione ha ritenuto opportuno prevedere una progressione
nel numero di crediti acquisibili annualmente secondo il programma quinquennale
cos definito:
- 2002: 10 crediti (con un minimo di
cinque ed un massimo di 20)
- 2003: 20 crediti (con un minimo di
10 ed un massimo di 40)
- 2004: 30 crediti
- 2005: 40 crediti
- 2006: 50 crediti
Naturalmente, il "valore" in Crediti formativi E.C.M.
non deve essere visto dagli organizzatori degli eventi formativi come elemento
di "giudizio" sul valore scientifico globale della manifestazione;
esso indichera' invece esclusivamente
la rilevanza professionale (o la non rilevanza) di quella particolare
manifestazione ai soli ed esclusivi fini
del programma nazionale di E.C.M., anche alla luce degli obiettivi formativi
d'interesse nazionale.
I Crediti
formativi E.C.M. sono espressi in numeri interi: ogni attivita' formativa
programmata, ossia ogni evento formativo,
si vedra' assegnato un numero di Crediti formativi E.C.M. calcolato sulla base
di una serie di indicatori appositamente definiti
Cos'e' e come avviene la
procedura di accreditamento
L'accreditamento di un evento formativo, con la relativa
attribuzione dei crediti, fa rientrare lo stesso nel programma nazionale di
E.C.M..
A questo scopo, vengono valutati il programma e gli altri dati
forniti dall'organizzatore, assegnando il punteggio attraverso una serie di
parametri di giudizio, o indicatori di qualita', quali la rilevanza delle
attivita' didattico-formative, l'importanza degli argomenti, la autorevolezza
professionale dei docenti, l'esistenza o meno di sistemi di valutazione delle
attivita' da parte dei partecipanti, la qualita' della organizzazione, la sua
durata, ecc., cos come specificato nella
La Commissione nazionale, per questa valutazione, si avvale della
collaborazione di esperti suddivisi per specifiche aree professionali. Gli
esperti sono scelti tra operatori della Sanita' che hanno accettato di
collaborare in via riservata; ad essi sono trasmesse, via internet, le
informazioni (fornite dagli organizzatori) relative agli eventi formativi per i
quali e' richiesta l'attribuzione dei crediti. Se il punteggio complessivo
attribuito dagli esperti e dalla Commissione all'evento formativo avra' superato
il valore minimo, allora l'evento, previo pagamento del contributo
dovuto, sara' accreditato ai fini della E.C.M..
L'accreditamento consiste nella assegnazione all'evento di un
certo numero di Crediti formativi E.C.M., che sono formalmente riconosciuti ai
partecipanti all'evento. E' compito degli organizzatori segnalare ai
partecipanti il valore dei Crediti formativi E.C.M. assegnati dalla Commissione
Nazionale e rilasciare agli stessi un attestato apposito; l'attestato deve
essere conservato dall'interessato per essere presentato, ai fini della
registrazione dei crediti, all'Ordine, Collegio o Associazione professionale
secondo le istruzioni che indichera' la Commissione nazionale per la formazione
continua.
Cosa viene accreditato
Gli eventi
organizzati che possono rientrare nel programma di E.C.M. appartengono a due
grandi categorie:
1. Attivita' formative
residenziali.
E' la modalita' di formazione pi tradizionale e diffusa: per
partecipare a queste attivita' l'utente deve recarsi nella sede in cui esse
vengono svolte. Esse consistono in:
*
congresso/simposio/conferenza/seminario
*
tavola
rotonda
*
conferenze
clinico-patologiche volte alla presentazione e discussione epicritica
interdisciplinare di specifici casi clinici
*
consensus
meeting interaziendali finalizzati alla revisione delle casistiche per la
standardizzazione di protocolli e procedure operative ed alla pianificazione e
svolgimento di attivita' legate a progetti di ricerca finalizzata
*
corsi di
formazione e/o applicazione in materia di costruzione, disseminazione ed
implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici
*
corso di
aggiornamento tecnologico e strumentale
*
corso
pratico finalizzato allo sviluppo continuo professionale
*
progetto
formativo aziendale
*
corso
pratico per lo sviluppo di esperienze organizzativo-gestionali
*
frequenza
clinica con assistenza di tutore e programma formativo presso una struttura
assistenziale
2. Attivita' formative a
distanza.
Si tratta di programmi per i quali l'utente non deve spostarsi sul
luogo di lavoro o dal domicilio, da svolgersi sia in gruppo che
individualmente, usando materiale cartaceo o informatico. Per questi programmi
di formazione a distanza e' previsto un sistema di valutazione con un livello
minimo di apprendimento;in altri termini, l'utente deve superare un
"test" che comprovi il raggiungimento di un certo livello di
apprendimento. Le attivita' formative a distanza inizieranno ad essere
accreditate nel secondo semestre del 2002.
|
L'articolazione dei ruoli
I soggetti coinvolti a
vario titolo nel progetto E.C.M. sono:
*
il Ministero della salute;
*
le Regioni e Provincie autonome di Trento e
Bolzano;
*
la Commissione nazionale per la formazione
continua che si avvale della collaborazione di:
*
esperti
delle professioni coinvolte nel progetto E.C.M. per un ausilio sulla
valutazione degli eventi formativi (Referee);
*
osservatori che parteciperanno agli eventi accreditati in modo da verificare la
corrispondenza con quanto dichiarato dall'organizzatore in sede di richiesta di
accreditamento dell'evento stesso;
*
la Segreteria della Commissione, istituita
come Ufficio della Direzione generale delle risorse umane e delle professioni
sanitarie nell'ambito del Dipartimento dell'ordinamento sanitario, la ricerca e
l'organizzazione del Ministero della salute, supporta le attivita' della
Commissione e coordina l'operativita' del progetto;
*
gli eventi formativi
d'interesse per il progetto E.C.M.;
*
gli operatori sanitari cui e' destinata
l'offerta formativa;
*
gli ordini e collegi professionali;
*
le societa' scientifiche;
*
le associazioni professionali;
*
le organizzazioni sindacali.
|
L'iter procedurale
Ai fini dell'accreditamento di un evento, l'iter
procedurale prevede:
|
|
Quali sono i passi previsti?
|
Per quali eventi?
|
Da parte di chi?
|
|
1.
|
inserimento
dei dati dell'evento
|
eventi
da accreditare
|
organizzatore
per mezzo della specifica funzione "on line"
|
|
2.
|
visualizzazione
dei dati dell'evento
|
eventi
da accreditare
|
organizzatore
per mezzo della specifica funzione "on line"
|
|
3.
|
assegnazione
in valutazione dell'evento
|
eventi
validati dall'organizzatore
|
segreteria
E.C.M. in via automatica con scelta casuale
|
|
4.
|
pubblicazione
dell'evento nella sezione banca dati - eventi in attesa di accreditamento
|
eventi
validati dall'organizzatore
|
segreteria
E.C.M. in via automatica
|
|
5.
|
comunicazione
dei crediti E.C.M. assegnati all'evento e dell'importo dovuto
|
accreditabili
|
segreteria
E.C.M.
|
|
6.
|
pagamento
dell'importo dovuto
|
accreditabili
|
organizzatore
per mezzo di conto corrente postale come
previsto dal calcolo dei contributi
|
|
7.
|
comunicazione
degli estremi di pagamento per l'evento e conferma della richiesta di
accreditamento
|
accreditabili
|
organizzatore
per mezzo della specifica funzione "on line"
|
|
8.
|
pubblicazione
dell'evento nella sezione eventi accreditati
|
accreditati
in regola con il pagamento
|
segreteria
E.C.M.
|
|
9.
|
svolgimento
dell'evento
|
accreditati
|
organizzatore
|
|
10.
|
cancellazione
dell'evento dalla banca dati
|
gia'
svolti
|
automaticamente
dopo la data di svolgimento dell'evento
|
|
11.
|
rapporto
conclusivo dell'evento
|
conclusi
|
organizzatore
per mezzo della specifica funzione "on line"
|
|
|
OBIETTIVI FORMATIVI DI INTERESSE
NAZIONALE
Gli
obiettivi formativi di interesse nazionale stabiliti dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome sono
i seguenti:
GRUPPO 1
Obiettivi nei quali, ad opinione della
Commissione, tutte le categorie professionali, aree e discipline, possono
riconoscersi:
|
|
a)
|
qualita' assistenziale,
relazionale e gestionale nei servizi sanitari
|
|
b)
|
etica e deontologia
degli interventi assistenziali e socio assistenziali con riferimento
all'umanizzazione delle cure, alla tutela del segreto professionale ed alla
privacy
|
|
c)
|
sistemi di
valutazione,verifica e miglioramento degli interventi preventivi diagnostici,
clinici e terapeutici e di misurazione dell'efficacia, compresi i sistemi di
valutazione, verifica e miglioramento dell'efficienza ed appropriatezza delle
prestazioni nei livelli di assistenza
|
|
d)
|
formazione
interdisciplinare finalizzata allo sviluppo dell'integrazione di attivita'
assistenziali e socio-assistenziali
|
|
e)
|
promozione della
qualita' della vita e della qualita' e sicurezza dell'ambiente di vita e di
lavoro
|
|
f)
|
miglioramento degli
stili di vita per la salute
|
|
g)
|
miglioramento
dell'interazione tra salute ed ambiente e tra salute ed alimentazione
|
|
h)
|
tutela degli aspetti
assistenziali e socio-assistenziali, compresi quelli psicologici, delle fasce
deboli
|
|
i)
|
promozione di una
comunicazione corretta ed efficace
|
|
j)
|
apprendimento e
miglioramento dell'inglese scientifico
|
|
k)
|
consenso informato
|
|
l)
|
gestione del rischio
biologico,chimico e fisico anche con riferimento alla legge 626
|
|
m)
|
implementazione
dell'introduzione della medicina basata sulle prove di efficacia nella
pratica assistenziale
|
|
n)
|
sistema informativo
sanitario e suo utilizzo per valutazioni epidemiologiche
|
|
o)
|
formazione
multiprofessionale per la cooperazione alla definizione del progetto
riabilitativo applicato alle diverse aree della disabilita'
|
|
p)
|
cultura gestionale
|
|
q)
|
educazione sanitaria
|
|
r)
|
bioetica in medicina
|
|
s)
|
organizzazione
dipartimentale
|
|
GRUPPO 2
Obiettivi nei quali, ad opinione della
Commissione, specifiche categorie professionali, aree e discipline, possono
riconoscersi:
|
|
a)
|
miglioramento delle
conoscenze e delle competenze professionali per le principali cause di
malattia, con particolare riferimento alle patologie cardiovascolari,
neoplastiche e geriatriche
|
|
b)
|
interventi di formazione
nel campo delle emergenze-urgenze
|
|
c)
|
formazione in campo
socio-assistenziale e per l'implementazione dell'assistenza domiciliare
integrata
|
|
d)
|
tutela della salute
della donna e del bambino e delle patologie neonatali
|
|
e)
|
basi molecolari e
genetiche delle malattie e strategie terapeutiche correlate
|
|
f)
|
formazione finalizzata
all'utilizzo ed all'implementazione delle linee guida e dei percorsi
diagnostico-terapeutici
|
|
g)
|
promozione della cultura
della donazione e formazione interdisciplinare in materia di trapianti
d'organo
|
|
h)
|
clinica e diagnostica
delle malattie infettive emergenti e riemergenti: patologie d'importazione
|
|
i)
|
farmacoepidemiologia,
farmacoeconomia e farmacovigilanza
|
|
j)
|
controllo delle
infezioni nosocomiali
|
|
k)
|
innovazione tecnologica:
valutazione,miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie
biomediche e dei dispositivi medici
|
|
l)
|
sicurezza degli alimenti
|
|
m)
|
sviluppo delle attivita'
e degli interventi di sanita' pubblica veterinaria, con particolare
riferimento all'igiene degli allevamenti e delle produzioni animali, alla
sanita' animale ed all'igiene degli alimenti di origine animale
|
|
n)
|
disturbi del
comportamento alimentare e malattie metaboliche
|
|
o)
|
implementazione della
sicurezza nella produzione, distribuzione ed utilizzo del sangue e degli
emoderivati
|
|
p)
|
percorsi
diagnostico-terapeutici nella pratica della medicina generale
|
|
q)
|
progettazione ed
utilizzo della ricerca clinica ed epidemiologica in medicina generale e
pediatria di libera scelta
|
|
r)
|
telemedicina
|
|
s)
|
innovazione tecnologica
ed implementazione delle abilita' e manualita' nella pratica della medicina
generale e della pediatria di libera scelta
|
|
t)
|
formazione manageriale
in medicina generale e pediatria di libera scelta
|
|
u)
|
aggiornamento
professionale nell'esercizio dell'attivita' psicologica e psicoterapeutica
|
|
v)
|
aggiornamento delle
procedure ed attivita' professionali per le professioni sanitarie non mediche
|
|
w)
|
percorsi assistenziali:
integrazione tra ospedalizzazione, assistenza specialistica, assistenza
domiciliare integrata
|
|
x)
|
utilizzo delle
tecnologie radianti a fini preventivi, diagnostici e terapeutici
|
|
y)
|
ottimizzazione
dell'impiego delle terapie termali nell'ambito delle prestazioni nel SSN
|
|
z)
|
valutazione dei
fondamenti scientifici e dell'efficacia delle medicine alternative o non
convenzionali
|
|
aa)
|
prevenzione, diagnosi e
terapia delle malattie odontostomatologiche e maxillo-facciali
|
|
Informazioni utili agli
operatori della Sanita'
per partecipare al programma di E.C.M.
Ogni operatore della
Sanita' dovra' raccogliere, per il quinquennio 2002-2006, 150 Crediti
formativi E.C.M.
I Crediti formativi E.C.M. vengono attribuiti dala Commissione
nazionale per la formazione continua, tramite gli Organizzatori delle attivita'
formative accreditate in conformita' ai criteri ed alle modalita' definite dalla
stessa Commissione nazionale.
Ai fini del Programma Nazionale di E.C.M., hanno valore solamente
i Crediti formativi E.C.M. attribuiti dalla Commissione Nazionale agli eventi
accreditati. Non sono validi, quindi, i crediti che vengono assegnati dagli
organizzatori su base volontaristica e con criteri e modalita' autonomamente stabilite
dagli organizzatori stessi (Associazioni, Societa' Scientifiche, ecc.).
I Crediti formativi E.C.M. saranno certificati dall'organizzatore
dell'evento formativo, secondo le indicazioni fornite dalla Commissione
nazionale; la Commissione fornira' le indicazioni necessarie per la
registrazione dei crediti del singolo operatore presso gli ordini, i collegi e
le associazioni professionali.
E' consigliabile che ogni operatore si costruisca, anche tenendo
conto delle indicazioni di priorita' connesse agli obiettivi
formativi di interesse nazionale e regionale, un proprio piano
quinquennale di formazione, contemperando la propria disponibilita' di tempo, la
tipologia degli eventi formativi e le proprie esigenze di miglioramento
professionale.
Prima di iscriversi ad un evento formativo, e' opportuno che
l'operatore della Sanita' valuti attentamente il numero dei Crediti ad esso
attribuito dalla Commissione nazionale, anche alla luce di un proprio programma
formativo.
E' opportuno ricordare che il numero di ore dedicato alla E.C.M.
non corrisponde necessariamente al numero di Crediti formativi, in quanto
questi verranno assegnati non soltanto in base alla durata dell'evento, ma
anche ad una serie di parametri qualitativi valutati dalla Commissione.
|
Operatori della Sanita'
La
E.C.M. interessa tutte le figure del ruolo sanitario, indicate nel sito
genericamente come "operatori della Sanita'". Tali figure comprendono:
*
Medico chirurgo
*
Veterinario
*
Odontoiatra
*
Farmacista
*
Biologo
*
Chimico
*
Fisico
*
Psicologo
*
Assistente sanitario
*
Dietista
*
Educatore
professionale
*
Fisioterapista
*
Igienista dentale
*
Infermiere
*
Infermiere pediatrico
*
Logopedista
*
Ortottista/Assistente
di oftalmologia
*
Ostetrica/o
*
Podologo
*
Tecnico della
riabilitazione psichiatrica
*
Tecnico della
fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
*
Tecnico audiometrista
*
Tecnico
audioprotesista
*
Tecnico della
prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
*
Tecnico di
neurofisiopatologia
*
Tecnico ortopedico
*
Tecnico sanitario di
laboratorio biomedico
*
Tecnico sanitario di
radiologia medica
*
Terapista della neuro
e psicomotricita' dell'eta' evolutiva
*
Terapista
occupazionale
*
Ottico
*
Odontotecnico
|
Organizzatori di attivita' formative
Informazioni utili agli organizzatori di attivita' formative
per farle accreditare ai fini della E.M.C.
- Per consentire
un'agevole gestione degli eventi formativi per i quali si richiede
l'accreditamento, sono state allestite apposite funzioni "on
line" disponibili nei servizi dedicati agli organizzatori di attivita'
formative. Per poter accedere ai servizi e' indispensabile registrarsi
(Registrazione E.C.M.), al fine di ottenere utenza e password di accesso
al sistema.
La registrazione consiste nella compilazione di una "scheda
anagrafica" riferita alla struttura e alla persona responsabile della
richiesta stessa. Per l'inserimento dei dati relativi alla registrazione e'
possibile prendere visione delle procedure;
per l'inserimento dei dati relativi alla richiesta di accreditamento di un
evento formativo sono disponibili. Per l'uso delle funzioni "on
line" e' possibile prendere visione nel sito ministeriale.
- La Commissione
nazionale per la formazione continua invita gli organizzatori a voler
mantenere i contatti esclusivamente
via internet, utilizzando le apposite funzioni "on line".
La complessita' del lavoro non consente infatti di prendere in
considerazione altre forme di comunicazione.
- La valutazione di
un evento e' effettuata secondo i criteri indicati nella dalla Commissione ECM.
- La domanda di
accreditamento di un evento residenziale deve essere presentata (inserita
e validata per mezzo delle apposite funzioni "on line") almeno
90 giorni prima della data di inizio dell'evento (e non prima comunque di
180 giorni). La richiesta sara' pubblicata automaticamente nell' apposita
sezione denominata "Banca dati - eventi in attesa di
accreditamento" e, da tale momento, non sara' possibile effettuare
alcuna modifica sui dati inseriti. Di norma, entro un mese dalla richiesta
(se l'organizzatore ha rispettato tutte le prescrizioni per
l'accreditamento, ivi compreso il pagamento del contributo previsto)
l'evento sara' pubblicato, unitamente ai crediti attribuiti all'evento,
nell' apposita sezione denominata "Banca dati - eventi
accreditati".
- Se un evento
formativo e' destinato a pi di una professione, e' necessario ripetere la
richiesta di accreditamento per ciascuna professione (salvo gli eventi
destinati a tutte le professioni per tematiche di carattere generale
nonchÈ quelli destinati a professionisti di discipline alle quali accedono
pi categorie). Ad esempio, per un evento destinato a infermieri ed
ostetriche, l'organizzatore dovra' richiedere due accreditamenti: una
richiesta di accreditamento sara' riferita all'evento destinato agli
infermieri, l'altra richiesta riferita alle ostetriche. Per tali casi e'
stata prevista una procedura semplificata per l'inserimento delle
richieste di accreditamento successive alla prima. Il pagamento del
contributo e' riferito a ciascun evento e potra' risultare differenziato in
rapporto ai crediti attribuiti. Per un evento destinato indistintamente a
tutte le categorie su materie di interesse generale l'accreditamento e'
unico, il contributo dovuto e' unico e lo stesso credito viene attribuito a
tutti i partecipanti. Analogamente l'accreditamento e il contributo sono
unici e lo stesso credito e' attribuito a tutti partecipanti, per le
discipline ad accesso riservato, in base alla vigente disciplina
concorsuale della dirigenza sanitaria del S.S.N., a pi di una categoria
professionale (es. patologia clinica, psicoterapia, genetica, ecc.).
- Per un evento
articolato in pi edizioni (destinato quindi a partecipanti diversi per ciascuna
edizione) la richiesta di accreditamento e' unica e prevede l'indicazione
delle varie edizioni. Il contributo e' dovuto per ciascuna edizione.
- I master organizzati dalle Universita',
rilasciano titoli accademici e non sono accreditabili ai fini dei Crediti
formativi E.C.M.
- Gli eventi
formativi di durata superiore alle
50 ore sono accreditabili fino a 50 ore. Pertanto si consiglia di
presentare eventi contenuti entro 50 ore formative.
In ogni caso, gli eventi di durata superiore alle 50 ore sono valutati in
base alle ore dichiarate (quindi anche superiori a 50) ma il numero dei
crediti che saranno attribuiti all'evento e' proporzionalmente rapportato a
50 ore.
Ad esempio, un evento
articolato su 70 ore formative viene valutato nel suo insieme temporale;
il computo dei punti attribuiti nella valutazione e' riferito all'intero
evento (70 ore formative); i crediti formativi - che scaturiscono dal
punteggio assegnato dalla valutazione, ma anche dall'impegno orario a cui
sono chiamati i partecipanti - sono comunque rapportati al valore
temporale massimo di 50 ore. Pertanto, l'evento, ancorchÈ presentato con
un impegno formativo pari a 70 ore, otterra' un numero di crediti
proporzionalmente inferiore ad un evento di qualita' equivalente che
presenta un impegno formativo orario inferiore a 50 ore.
Si suggerisce, pertanto, di contenere gli eventi entro le 50 ore d'impegno
formativo, oppure di suddividere l'evento in due o pi eventi distinti,
ciascuno riferito a segmenti o blocchi di attivita' autonomi, razionalmente
definiti con criteri di propedeuticita', di completezza formativa per
obiettivi formativi parziali, di autonoma rilevanza scientifica-culturale.
Inoltre si sottolinea che, per favorire l'avvio graduale del sistema, la
Commissione nazionale per la formazione continua ha determinato che il
numero di crediti che ciascun operatore deve conseguire negli anni e' cos
definito:
- 2002: 10 crediti (con un minimo di cinque ed un massimo di 20)
- 2003: 20 crediti (con un minimo di 10 ed un massimo di 40)
- 2004: 30 crediti
- 2005: 40 crediti
- 2006: 50 crediti
Il valore massimo indica il numero di crediti che ciascun operatore pu
conseguire al pi ogni anno. In particolare per l'anno 2002 ciascun operatore non pu vedersi riconosciuti pi
di 20 crediti indipendentemente dall'averne acquisiti di pi.
Pertanto, l'invito ad organizzare eventi di durata pi breve e' mirato a
raggiungere pi scopi: favorire l'organizzazione di pi eventi (uno di
durata superiore alle 50 ore pu essere suddiviso in due di durata inferiore
fruibile da platee distinte di partecipanti) e consentire agli operatori
di acquisire solo i crediti necessari a coprire l'obbligo dell'anno.
- Non sono
attribuibili pi di 50 crediti
E.C.M. ad un evento formativo.
|
Il ruolo delle aziende e strutture
sanitarie
La
caratteristica principale del programma di ECM italiano e' rappresentata dal
fatto che esso prevede la obbligatorieta' della formazione continua ed e' esteso
a tutti gli operatori della Sanita', coinvolgendo quindi tutte le categorie
professionali. La popolazione interessata dal progetto e' stimata in circa
900.000 unita', di cui circa un terzo medici, un terzo infermieri e il restante
terzo suddiviso tra le diverse figure professionali (biologi, farmacisti, tecnici,
veterinari etc.)
La
conseguenza pratica di questi due elementi (obbligatorieta' ed estensione a
tutte le categorie professionali) e' rappresentata dal fatto che nel 2002 ogni
operatore sanitario dovra' utilizzare in formazione continua il corrispettivo di
circa una giornata lavorativa, cos da acquisire i 10 crediti previsti: in
termini complessivi, la formazione continua in sanita' occupera' l'equivalente di
circa 900.000 giornate lavorative.
Appare
quindi evidente come sia opportuno, anche per ragioni di praticita', che la
partecipazione ad eventi formativi non comporti di norma spostamenti dal luogo
di lavoro, e che sia invece garantita all'operatore una adeguata offerta
formativa "in loco".
Sarebbe
anche opportuno che la formazione fosse programmata in modo da non occupare una
intera giornata lavorativa, (come accadrebbe se l'operatore fosse costretto a
recarsi ad un convegno in altra sede) ma venga invece programmata in segmenti o
moduli di alcune ore ciascuno: in tale modo il processo formativo verrebbe reso
meno pesante, con occasioni di discussione e di confronto, e quindi pi
efficace.
Da
quanto sopra si deduce facilmente come le Strutture sanitarie abbiano un forte
interesse a pianificare la formazione dei propri dipendenti, in modo che la
formazione stessa -ora obbligatoria e generalizzata- non si ripercuota
negativamente sul funzionamento delle strutture stesse. Del resto, la
formazione intra-aziendale e' la forma pi frequente in tutti i paesi del mondo,
pur continuando a coesistere con la formazione di tipo tradizionale,
congressuale.
Durante
il 2002, infine, sara' sperimentata anche la formazione a distanza, per via
telematica o cartacea, che consentira' anche agli operatori sanitari non
operanti presso una Struttura Sanitaria di partecipare al programma dal proprio
studio professionale o dal proprio domicilio.
Appare
quindi evidente la importanza che assume la formazione intraa-aziendale e la
rilevanza che le strutture sanitarie assumono in questo programma.
D'altra
parte, va ricordato come in questa fase iniziale sia preminente l'obiettivo di
rafforzare negli operatori sanitari la cultura, quanto pi diffusa possibile,
della formazione continua, intesa come parte integrante della pratica
professionale. .
Le opportunita' offerte dalla
formazione intraziendale
In
aggiunta alle considerazioni sopra presentate, la implementazione, in ogni
Azienda o Struttura Sanitaria di una certa dimensione, di un proprio programma
formativo e di richiederne l'accreditamento nazionale, pu comportare i
seguenti altri aspetti positivi
*
standardizzare
modelli formativi residenziali, basati su risorse di docenza locali;
*
valorizzare la
capacita' formativa dei propri operatori pi esperti;
*
garantire in tempi
brevi un'offerta formativa adeguata alle necessita' degli utenti;
*
non compromettere
l'attivita' istituzionale delle Aziende;
*
garantire costi
compatibili con le risorse disponibili per la formazione in ciascuna Azienda;
*
enfatizzare, mediante
la produzione di eventi di tipo dipartimentale, un pi moderno approccio
interdisciplinare alla formazione Sanitaria;
*
migliorare
l'interazione tra la formazione aziendale dedicata agli operatori sanitari
impegnati nei presidi ospedalieri e quella dedicata agli operatori impegnati
nei distretti;
*
produrre eventi
formativi utilizzabili anche da altre strutture che, per la loro dimensione o
per la loro tipologia assistenziale, non siano in grado di produrre eventi
formativi adeguati per qualita' o per numero, e che ritengano quindi di
avvalersi degli eventi prodotti da aziende o strutture di maggiori dimensioni.
Proposte operative per le aziende e strutture
sanitarie
I
paragrafi che seguono intendono suggerire alle Aziende e Strutture interessate
alcune modalita' essenziali di tipo organizzativo e operativo per la
implementazione, al loro interno, di un sistema di formazione continua
accreditato. I suggerimenti qui formulati potranno essere anche utilizzati, ove
ritenuto opportuno, per integrare i programmi di formazione gia' attivi
all'interno delle aziende stesse. Si sottolinea, peraltro, che per ogni evento
deve venire avanzata richiesta, in via telematica, al sito del Ministero della
Salute per l'accreditamento dell'evento stesso e la assegnazione dei crediti
formativi.
A. Ricognizione dell'attivita'
formativa aziendale esistente
Una
preliminare ricognizione delle attivita' formative gia' pianificate da ogni
Azienda per l'anno 2002, pu rappresentare un utile punto di partenza per
definire il progetto.
Viene
qui di seguito presentata una ipotesi di "check list" da utilizzare,
se necessario, a questo scopo
*
Effettuare un
inventario delle categorie professionali presenti all'interno dell'Azienda, con
la indicazione del numero di operatori per ognuna di esse;
*
Verificare se sono
state pianificate attivita' formative per tutte le categorie professionali
evidenziate;
*
Verificare che il
numero di eventi per ogni categoria sia adeguato al numero dei membri di quella
categoria, tenendo presente la esigenza di mantenere quanto pi contenuto
possibile il numero di partecipanti ad ogni evento, per garantirne la maggiore
interattivita' ed efficacia formativa;
*
Verificare le
caratteristiche dell'attivita' formativa Aziendale gia' pianificata, con
particolare riferimento a:
- Il numero di eventi interdisciplinari pianificati
- Il numero di eventi intercategoriali pianificati
- ll numero di eventi ad interesse misto
ospedale-distretto
- La coerenza degli eventi pianificati con i
bisogni di formazione identificati
- La distribuzione tra eventi di U.O. e di
Dipartimento
- La riconducibilita' degli eventi pianificati a
progetti generali semestrali o annuali di formazione
- La coerenza degli eventi pianificati agli
obiettivi strategici Aziendali
- La tipologia degli eventi pianificati
B. Definizione delle tipologie di
eventi formativi aziendali
Lo
studio e la definizione delle diverse tipologie formative pu rivelarsi un
utile strumento per la pi accurata pianificazione della formazione
intra-aziendale e soprattutto per raccordare gli eventi formativi alle
effettive esigenze della Azienda o dei singoli operatori.
Anche
in questo caso si forniscono alcuni suggerimenti:
*
Prediligere
nell'ordine progetti dipartimentali o interdipartimentali, progetti
ospedale-distretti, progetti di U.O.;
*
Rispettare la
coerenza con obiettivi formativi di formativi di interesse nazionale (gia'
disponibili e consultabili nle sito del Ministero della Salute) e quelli di
interesse regionale, tenendo peraltro conto di obiettivi strategici Aziendali;
*
Ricorrere alla
creazione di consorzi o comunque di forme di associazione o integrazione
reciproca con altre strutture sanitarie viciniori per la pianificazione di
eventi formativi dedicati a categorie professionali scarsamente rappresentate
all'interno dell'Azienda (meno di cinque unita') e/o ad elevata specialita';
*
Porre attenzione ad
un corretto bilancio tra contenuti di qualita' tecnico-professionale, di qualita'
manageriale e di qualita' percepita.
C. Attivita' formative pianificabili
in sede aziendale
Tenendo
presente che le singole attivita' formative dovranno essere coerenti con gli
obiettivi nazionali e, quando disponibili, regionali, vengo qui forniti alcuni
esempi di attivita' formative facilmente pianificabili ed organizzabili
all'interno di aziende anche di media dimensione, e per le quali avanzare
richiesta di accreditamento.
*
Seminari Aziendali
monotematici, di dipartimento, di distretto, di U.O. anche nell'ambito dello
svolgimento di progetti di ricerca finalizzata;
*
Conferenze
clinico-patologiche o clinico- radiologiche volte alla presentazione e
discussione epicritica interdisciplinare di casi clinici;
*
Consensus meeting
intra- o interAziendali finalizzati alla revisione di casistiche per la
standardizzazione di protocolli e procedure tecniche;
*
Partecipazione a
programmi di accreditamento volontario;
*
Frequenza con
assistenza tutoriale presso centri interni o esterni (altra Azienda) che
praticano attivita' da apprendere e ritenute utili ad obiettivi strategici
Aziendali;
*
Analisi e discussione
in piccoli gruppi di problemi clinici, tecnici, gestionali, organizzativi,
relazionali;
*
Revisione intra ed
inter-Aziendale di casistiche per la standardizzazione di protocolli e
procedure tecniche;
*
Corsi di
aggiornamento tecnologico e strumentale;
*
Corsi pratici per lo
sviluppo di competenze organizzativo-gestionali.
Si
suggerisce di prevedere nel Regolamento dei Dipartimenti, tra i compiti del
Consiglio di Dipartimento, la pianificazione ed attuazione di attivita' di
formazione continua dipartimentale ed interdipartimentale.
Per
l'anno 2002 le Aziende potranno provvedere alla pianificazione dei propri
progetti formativi senza vincoli percentuali tra le varie tipologie di eventi,
ferma restando la coerenza con gli obiettivi nazionali e con la specificita' di
ogni singola professionalita'.
D. Calendarizzazione degli eventi
formativi e loro pianificazione
Allo
scopo di consentire una migliore programmazione degli eventi, e' preferibile che
ogni Struttura Sanitaria produca un calendario almeno trimestrale (meglio semestrale)
degli eventi formativi, avendo cura di predisporre diverse edizioni per ogni
evento, cos da consentire la frequenza a tutti gli operatori, senza creare
significativi disagi alla operativita' della Azienda.
Una
importante funzione del Centro e' rappresentata dalla predisposizione di eventi
formativi specificamente indirizzati ad ogni categoria e ad ogni
professionalita': a puro titolo di esempio, e' evidente che la partecipazione ad
un corso sulla terapia del diabete e' di interesse per tutti i laureati in
medicina, ma e' verosimilmente di maggiore rilevanza per gli endocrinologi o gli
internisti che non per altri specialisti di area medica o chirurgica.
Pertanto,
ogni sforzo dovrebbe venire compiuto perchÈ ogni operatore sanitario disponga
di una possibilita' di scelta, anche all'interno della Struttura, tale da
consentirgli un effettivo miglioramento della propria professionalita' e non un
generico, ancorche' utile, "aggiornamento aspecifico".
|
E.
|
Costituzione di centri E.C.M. come subunita' del
servizio/ufficio per la formazione aziendale
|
Presso
molte Aziende e' gia' attivo un servizio di formazione: la implementazione del
programma nazionale di formazione continua pu costituire una occasione per il
miglioramento dei servizi gia' esistenti, o per la creazione di nuovi laddove
ancora mancanti.
Una
utile formulazione di tali servizi potrebbe essere quella di "Centro
E.C.M." nel quale sarebbe opportuno che operassero professionisti di
documentata competenza nella progettazione e valutazione della Formazione.
Funzioni
del Centro ECM
Il
Centro Aziendale ECM, nella persona di un suo Responsabile ed in armonia con il
Responsabile del Servizio/Ufficio di Formazione, potrebbe avere le seguenti
funzioni:
*
coordinare il piano
formativo Aziendale, sentiti i responsabili di Dipartimento e di U.O.,
formularlo nella sua interezza, verificarne la congruenza con le
caratteristiche metodologiche e di tipologia elencate nei punti precedenti;
*
richiedere al
Ministero della Salute l'accreditamento degli eventi predisposti;
*
correlarsi alle
indicazioni Regionali;
*
tenere rapporti con
responsabili di Dipartimento, responsabili di U.O. e di Distretto;
*
tenere rapporti con
l'Ufficio per la Promozione della Qualita' e l'Ufficio per le Relazioni con il
Pubblico;
*
effettuare
annualmente la ricognizione dei bisogni formativi, incrociandoli con gli
obiettivi strategici dell'Azienda e gli obiettivi regionali;
*
tenere rapporti con i
Centro Aziendale ECM delle altre Aziende;
*
gestire
l'organizzazione delle attivita' e la relativa calendarizzazione;
*
informare gli
operatori sanitari circa l'offerta formativa;
*
collaborare con gli
estensori delle specifiche attivita' formative nel definire gli obiettivi
formativi, predisporre sistemi di valutazione dell'apprendimento e suggerire le
metodologie didattiche;
*
occuparsi della
gestione dei docenti degli eventi E.C.M. e della formazione dei formatori;
*
gestire le risorse
per la ECM
*
effettuare una
ricognizione periodica finalizzata a sviluppare le funzioni didattiche ed a
migliorare le abilita' formative;
*
definire criteri
trasparenti ed oggettivi per la selezione dei discenti;
Logistica
del Centro ECM
Sarebbe
opportuno che il Centro Aziendale ECM si dotasse delle seguenti risorse (spazi
e tecnologie) anche al fine di poter fruire di iniziative di formazione a
distanza
*
1 Aula (50/100 posti)
*
2 sale di appoggio
per didattica a piccoli gruppi ( 5 tavoli da 8 persone l'uno) e per formazione
a distanza
*
10 PC in rete con
collegamento ad Internet
*
2 lavagne luminose
*
1 videoproiettore
*
1 videocamera
*
televisori a grande
schermo
*
videoregistratore con
televisori a grande schermo
*
1 fotocopiatrice
Anche
consigliabile potrebbe esser il collegamento del Centro con Biblioteche
informatiche on line, e con altri centri di formazione, anche nella prospettiva
di attivazione della formazione a distanza
F. Informazione e sensibilizzazione
degli utenti
Elemento
essenziale per la partecipazone efficace delle Aziende e delle Strutture
Sanitarie al programma nazionale di formazione continua e' una capillare informazione
e sensibilizzazione agli operatori sanitari.
Si
tratta infatti, come gia' accennato pi sopra, di creare una cultura della
formazione, intesa non tanto come elemento accessorio della propria
professionalita', ma come strumento di autovalorizazione e di contribuzione
efficace al successo della Azienda.
Si
consideri che la obbligatorieta' della Formazione Continua e la sua estensione a
tutte le categorie professionali costituisce una effettiva novita', che richiede
di esser adeguatamente illustrata agli operatori sanitari, cos da motivarli
nella corretta direzione.
In
questa prospettiva il ruolo dei Centri ECM e' fondamentale, in quanto questi
potranno mettere in atto dispositivi di informazione e di sensibilizzazione sia
trasversali che settoriali, cos da conseguire la massima adesione e
partecipazione da parte degli operatori.
Si
noti che tale opera di informazione e sensibilizzazione pu bene venire
indirizzata anche all'esterno delle Aziende, cos da costituire strumento di
offerta formativa per altri operatori sanitari, operanti sul territorio, che
potrebbero pertanto avvalersi dell'iniziativa e delle strutture delle Aziende
per attuare il proprio programma di ECM.
Progetto formativo aziendale
Il
progetto formativo aziendale e' diretto a favorire la formazione in ambito
aziendale ed interessa tutte le aziende sanitarie pubbliche (aziende sanitarie
locali ed ospedaliere, policlinici universitari, IRCCS, ed istituti di cura
pubblici o equiparati) e private (case di cura e strutture sanitarie private).
Il
progetto formativo aziendale e' organizzato da un'azienda pubblica o privata, o
da pi aziende associate, per il proprio personale dipendente o convenzionato.
Il personale convenzionato delle strutture pubbliche e' rappresentato dai medici
di medicina generale (medici di base), dai pediatri di libera scelta e dai
medici che garantiscono la continuita' assistenziale o altro personale
assimilato.
Il
progetto formativo aziendale e' articolato in una o pi tipologie di attivita'
formative, quali ad esempio seminario, consensus meeting, ecc., ed ha uno
specifico ed unitario obiettivo formativo riconducibile ad uno degli obiettivi
d'interesse nazionale e regionale.
Il
progetto formativo pu essere anche di durata annuale o frazione di esso. I
partecipanti al progetto, che devono necessariamente appartenere al personale
dell'azienda, sono tenuti alla frequenza di almeno il 90% delle attivita'
previste per lo stesso. Tale percentuale pu essere applicata all'intero progetto
formativo aziendale o alle singole attivita' formative che lo compongono.
Il
progetto formativo aziendale e' destinato ad una o pi categorie professionali
che operano nell'azienda.
Un
progetto formativo aziendale diretto a pi categorie e' globalmente accreditato;
e' quindi sufficiente effettuare un'unica richiesta di attribuzione dei crediti,
a differenza di quanto previsto per eventi di altra tipologia diretti a pi
categorie per i quali e' necessario effettuare una richiesta di accreditamento
per ciascuna delle categorie coinvolte. Il numero di crediti attribuito al
progetto formativo aziendale e' globale, e' ,cioe', assegnato a tutto il progetto
formativo. Il pagamento del contributo previsto corrisponde a quello indicato
dal sistema in occasione dell'attribuzione provvisoria dei crediti formativi al
progetto stesso.
Il
progetto formativo aziendale nella sua articolazione consente una specifica
risposta alle attivita' formative dirette a quelle discipline per le quali la
vigente normativa concorsuale (D.P.R.483/97 e 484/97) prevede l'accesso a pi
categorie professionali. Ad esempio la disciplina "patologia clinica"
e' prevista per medici, chimici e biologi, pertanto, in tali casi, il progetto
formativo aziendale e' indistintamente diretto a medici, chimici e biologi.
Per
garantire la continuita' assistenziale e, nello stesso tempo, consentire la
partecipazione a tutto il personale, un progetto formativo aziendale pu essere
ripetuto in pi edizioni. In tale caso, in sede di richiesta di accreditamento
vanno indicate tutte le edizioni previste; la determinazione del contributo
sara' riferita, comunque, ad un'unica edizione, a differenza di quanto previsto
per eventi di altra tipologia.
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| NEL SITO....INFORMAZIONI UTILI POL.it l'Associazione culturale che edita questo sito ha sviluppato un progetto specifico indirizzato all'e-learnig. Si tratta di uno strumento didattico molto avanzato che prevede, accanto all'uso di tecnologie multimediali di fruizione, il controllo completo dell'avvenuto apprendimento dei contenuti dei corsi.
Il sistema didattico nato per la fase sperimentale del PROGETTO ECM del Ministero della Sanità si presta ad essere usato per tutti gli ambiti del sapere medico per corsi indirizzati a tutte le categorie degli operatori delal Sanità.
Chi fosse interessato professionalmente a visionare il sistema può farne richiesta inviando una mail attraverso il link sotto riportato.
La associazione non rilascia licenze d'uso ma e' disponibile a valutare tutte le forme possibili di collaborazione e sviluppo in questo ambito Scrivi alla ASSOCIAZIONE POL.it |
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